7 Ottobre 2026
IRCASICILIA, oltre 460 mila euro in finanziamenti agevolati per 17 imprese artigiane
Comunicato Stampa 6 ottobre 2026
IRCA, approvati finanziamenti agevolati per 17 imprese artigiane siciliane per un importo complessivo di quattrocentosessantamilacinquecentosettantadue euro
Il Direttore Generale di IRCASICILIA, Giacomo Terranova lo scorso 30 settembre presso la sede legale di Palermo ha deliberato finanziamenti agevolati in favore di 17 imprese artigiane finalizzate alla formazione di scorte e materie prime ex art. 16 della L.R. 9/2009, per un importo complessivo di quattrocentosessantamilacinquecentosettantadue euro.
I provvedimenti adottati riguardano operazioni di credito agevolato entro il limite fissato in 30.800 euro per ciascuna operazione a valere sul Fondo Unico a gestione Separata di cui all’art.64 della L.R. n. 6/1997 per le imprese artigiane. Le imprese beneficiarie, provenienti da tutta la Sicilia, hanno presentato richiesta di credito di esercizio diretto, finalizzati all’acquisto di scorte e materie prime.
Il comparto artigiano siciliano conta oltre 30.000 imprese artigiane e più di 72.000 attività, con una presenza significativa forte presenza nei settori del turismo, dell’agroalimentare e della manifattura.
A beneficiare delle agevolazioni finanziarie adottate dall’IRCA sono gli artigiani la cui attività si basa prevalentemente nel processo di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti. In particolare a seguito dei finanziamenti agevolati concessi dall’IRCA le imprese possono contare su liquidità corrente per acquisto di scorte, materie prime e prodotti finiti, utilizzabili direttamente nel processo di trasformazione dell’impresa.
A commentare il provvedimento è il Commissario Straordinario di IRCA, Roberto Rizzo: “Con questi finanziamenti agevolati finalizzati all’acquisto di scorte e materie prime, si vogliono sostenere le imprese artigiane siciliane, utilizzando le risorse messe a disposizione della Regione Siciliana ex art. 16 della L.R. 9/2009, per incrementare e potenziare la qualità del tessuto produttivo siciliano”.